Gestione degli accessi venosi

Nei pazienti emofilici i cateteri venosi centrali (CVC) consentono di avere un accesso diretto a vene di grandi dimensioni per la somministrazione del farmaco, senza complicazioni.

I CVC permettono:

  • la somministrazione dei farmaci per lunghi periodi
  • la rapida infusione di farmaci in situazioni di emergenza
  • l’infusione di farmaci endovenosi a domicilio, favorendo la dimissione del paziente dall’ospedale
  • il prelievo o l’infusione, quando non è possibile accedere a una vena periferica
  • di rendere la terapia più semplice nel bambino emofilico

La procedura di inserimento del catetere deve essere eseguita in maniera sterile, con anestesia e con la procedura chirurgica o percutanea più idonea.

La corretta gestione del CVC è utile per:

  • Prevenire le infezioni, attraverso l’antisepsi cutanea nel punto di inserzione del catetere e l’ispezione quotidiana nel sito d’inserzione del CVC
  • Mantenere accessibile il catetere. Il catetere va lavato il più frequente possibile, dopo ogni somministrazione del farmaco e ogni volta si noti la presenza di sangue nel catetere stesso. Inoltre è necessario lavare il catetere prima di «eparinizzarlo».
  • Preservare l’integrità del CVC

Il CVC tunnellizzato a lunga permanenza è un esempio di CVC  utilizzato per l’accesso venoso.

Le due tipologie di CVC, parzialmente impiantabile o totalmente impiantabile,  presentano vantaggi e svantaggi che sono riportati nella tabella:

  VANTAGGI SVANTAGGI
CVC PARZIALMENTE IMPIANTABILE

  • Semplice posizionamento
  • Bassa incidenza di emorragie
  • Facile accesso

  • Maggiore rischio di infezioni
  • Manutenzione frequente
  • Rischio di dislocamento
  • Limitazione di alcune attività fisiche
  • Esteticamente poco accettato
CVC TOTALMENTE IMPIANTABILE

  • Manutenzione ridotta
  • Esteticamente ben accettato

  • Posizionamento e rimozione complessi
  • Accesso meno semplice
  • Rischio di emorragie e trombosi
  • Da rimuovere in caso di infezione cutanea
  • Impossibilità a praticare sport con insistenti rotazioni di braccia e spalle (es. tennis e golf)

L.IT.MKT.02.2018.3364

Definizione di profilassi

Cosa rappresenta la profilassi per il trattamento dell’emofilia Scopri di più

PER CAPIRNE DI PIÙ

Accesso venoso

Inserimento di una strumentazione medica (es. catetere) in una vena


Eparinizzazione

Sottoporre a trattamento con eparina


Antisepsi cutanea

Serie di procedure da praticare a livello della cute per distruggere  i microorganismi. In questo modo si blocca la possibile diffusione dell’infezione nell’organismo.