Curare l'emofilia - La profilassi - Cosa si intende per profilassi
La profilassi

Il trattamento dell’emofilia in profilassi prevede la somministrazione del fattore della coagulazione mancante ad intervalli di tempo costanti, che possono andare da alcuni mesi sino ad anni. A differenza del trattamento al bisogno, il quale viene dato per brevi periodi di tempo con l’obiettivo di arrestare un sanguinamento che ha già avuto inizio, la profilassi è effettuata per prevenire eventuali sanguinamenti.

In base alle condizioni del paziente all’inizio della terapia, si distinguono tre tipologie di profilassi1,2:

  • Profilassi primaria: comincia entro il secondo evidente episodio di sanguinamento e comunque non oltre i 3 anni di età. È considerato il trattamento d’elezione, permette di ridurre il numero e la frequenza di episodi emorragici e contribuisce a prevenire lo sviluppo delle artropatie croniche.
     
  • Profilassi secondaria: viene iniziata in seguito a 2 o più evidenti episodi emorragici e prima della comparsa di malattia articolare.
     
  • Profilassi terziaria: viene iniziata dopo la comparsa di malattia articolare.
     

Per essere il più possibile efficace, il trattamento in profilassi è personalizzato sulla base delle caratteristiche del singolo paziente (età, tipologia dei sanguinamenti, livello di fattore della coagulazione, salute delle articolazioni, livelli di attività fisica svolta).



1. Blanchette VS et al. Subcommittee on Factor VIII, Factor IX and Rare Coagulation Disorders. Definitions in hemophilia: communication from the SSC of the ISTH. J Thromb Haemost 2014; 12:1935-9.

2. Guidelines for the Management of Hemophilia – Disponibile su Wfh.org

L.IT.COM.11.2016.1878

Perché effettuare la profilassi?

Per ridurre il rischio di sanguinamenti e prevenire danni a livello delle articolazioni Scopri di più

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