Curare l'emofilia - La profilassi - Profilassi terziaria
Profilassi terziaria

La profilassi dell’emofilia ha lo scopo di diminuire il numero e la frequenza delle emorragie. Consiste nel somministrare in maniera regolare il fattore della coagulazione mancante, VIII o IX a seconda si tratti rispettivamente di emofilia A o B.

La profilassi terziaria in particolare si inizia dopo che si sono già manifestati danni alle articolazioni a causa delle ripetute emorragie.

Il suo scopo principale è infatti quello di non peggiorare le condizioni del paziente prevenendo gli emartri e limitandone i danni (artropatia cronica).

La somministrazione del fattore della coagulazione nel sangue del paziente (infusione) avviene in maniera continua, cioè per 52 settimane all’anno per un minimo di 45 settimane, stabilendo prima di iniziare la terapia la frequenza delle infusioni1.

La profilassi terziaria si effettua in:

  • pazienti con un elevato rischio di emorragia soprattutto nelle articolazioni bersaglio
  • pazienti che non hanno potuto ricevere una profilassi primaria o secondaria
  • pazienti di aree geografiche dove la profilassi primaria e secondaria non sono il trattamento di prima scelta a causa di restrizioni economiche e/o di scarsa disponibilità di fattori di coagulazione.

Tuttavia, a differenza della profilassi primaria e secondaria, la profilassi terziaria è meno diffusa.


L.IT.COM.08.2017.2829

PER CAPIRNE DI PIÙ

Artropatia cronica

Malattia delle articolazioni caratterizzata da dolore persistente e riduzione della forza muscolare. Col passare del tempo causa la perdita del movimento e quindi il blocco delle articolazioni.


Articolazioni

Strutture anatomiche che mettono in contatto due o più ossa e insieme ai muscoli ne permettono il movimento.


Articolazioni bersaglio

Articolazioni che sanguinano più spesso rispetto ad altre articolazioni perché non circondate da muscoli protettivi e i muovono in due direzioni, quindi più soggette a traumi.