Vivere l'emofilia - Aspetti psicologici

Quando ci tagliamo o ci feriamo, il sangue fuoriesce dai vasi sanguigni dando inizio ad una emorragia.

L’emorragia può essere:

- esterna, quando il sangue fuoriesce verso l’esterno del nostro corpo;

- interna, se il sangue fuoriesce dal vaso sanguigno ma rimane nel nostro organismo. Le emorragie interne più diffuse si verificano a livello delle articolazioni (i medici le chiamano emartri) o a livello dei muscoli (in questo caso il medico utilizzerà il termine ematoma).

Come reagisce il nostro corpo ad una emorragia?

  1. il vaso sanguigno si contrae per ridurre la fuoriuscita di sangue;
  2. alcune cellule del sangue chiamate piastrine si uniscono tra loro per formare un tappo sulla lesione;
  3. successivamente molti fattori della coagulazione presenti nel plasma aiutano le piastrine a compattarsi formando un coagulo, che rende il tappo sopra la lesione più stabile e resistente;
  4. la fuoriuscita di sangue viene immediatamente arrestata;
  5. una volta riparata la parete del vaso danneggiato, il tappo viene rimosso e si ritorna alla situazione iniziale.

PER APPROFONDIRE

LA COAGULAZIONE NEL SANGUE

CHE COSA È L’EMARTRO?

Come avviene la coagulazione?

L’attivazione dei fattori della coagulazione porta alla formazione del coagulo e all’arresto della perdita di sangue...
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PER CAPIRNE DI PIU'

Articolazioni

Sono le strutture che mettono in contatto due o più ossa.

Fattore della coagulazione

È un componente del plasma che viene attivato durante la coagulazione del sangue. Ciascun fattore è identificato con un numero romano (da I a XIII, il VI non esiste), attribuito secondo l’ordine cronologico di scoperta.

Plasma

È la parte liquida del sangue in cui sono sospese cellule (es. piastrine), proteine (es. i fattori della coagulazione) e nutrienti.