Vivere l'emofilia - Gestire la vita quotidiana - Gestione del dolore
Gestione del dolore nel paziente emofilico

La presenza di un emartro, ovvero la fuoriuscita del sangue dai vasi e il conseguente accumulo all’interno delle articolazioni, è causa di dolore nei pazienti emofilici.

L’intensità del dolore, acuto o cronico, viene valutato mediante questionari

sia negli adulti che nei bambini con emofilia.

Esiste una scala di valutazione del dolore1. È costituita da una linea orizzontale della lunghezza di 10 cm che descrive l’intensità del dolore da 0 a 10, dove 0 indica l’assenza di dolore e 10 il massimo dolore possibile. Al paziente viene chiesto di tracciare una linea verticale per indicare l’intensità del dolore avvertito.


Per prevenire ed attenuare il dolore, il paracetamolo è l’antidolorifico maggiormente utilizzato, sia negli adulti che nei bambini. Negli adulti con malattie del fegato, il suo utilizzo deve però essere monitorato.

I farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), come l’acido acetilsalicilico e l’ibuprofene, poiché possono aumentare il rischio di sanguinamenti, devono essere usati con cautela, soprattutto negli adulti con dolore cronico e malattie cardiovascolari o a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

 


1. Da Rocino A. Quaderni di informazione sulla gestione dell’emofilia. L’emofilico  in pronto soccorso . Vol 5

L.IT.COM.08.2017.2829

PER CAPIRNE DI PIÙ

Emofilia

Malattia ereditaria, nella quale il sangue non coagula normalmente in seguito ad una ferita o a un trauma, a causa della mancanza del fattore della coagulazione


Articolazioni

Sono strutture anatomiche che mettono in contatto due o più ossa e insieme ai muscoli ne permettono il movimento.


Dolore acuto

Dolore che compare all’improvviso e ha una durata limitata perché cessa con la guarigione.


Dolore cronico

Dolore che persiste più a lungo del corso naturale della guarigione  da una malattia.


Malattie cardiovascolari

Gruppo di malattie del cuore e dei vasi sanguigni.  Sono esempi di patologie cardiovascolari  l’infarto, le aritmie, l’ipertensione, l’ictus.